CONCORSO



Boom di progetti per il bando che dovrà portare nel Padiglione Italiano il meglio della nostra innovazione

452 progetti in campo Costruzioni e ambiente le aree più gettonate
La Lombardia (77 iscrizioni) guida la classifica regionale delle adesioni; seguono Lazio, Veneto e Piemonte. Al Sud svetta la Campania

Padiglione - La città dell'uomo - Commissariato Italiano Esposizione Universale di Shanghai 2010

Il Padiglione Italia - La “Città dell’uomo”

Tradizione urbana italiana con un omaggio alla città di Shanghai

Il tema dell’Expo, “Better City, Better Life”, sembra essere stato scelto appositamente per esaltare lepeculiarità tecniche, storiche e artistiche dell’Italia. Una sfida che l’Italia ha raccolto e interpretato in un Padiglione che sa di “Città del futuro”, in cui l’uomo può tornare ad essere protagonista, dove il concetto di vivibilità assume un ruolo predominante.(VIDEO)

L’idea del progetto del Padiglione Italiano è nata da un bisogno concreto: quello di riuscire a coniugare la capacità italiana del saper vivere e gestire al meglio gli spazi tradizionali di aggregazione sociale, le piazze, i vicoli, i piccoli borghi, con l’innovazione di una ricerca scientifica sempre più interessata ad utilizzare materiali eco-compatibili, rispettosi dell’ambiente, proiettati verso il futuro. E del resto, il tema stesso dell’Expo lanciava questa sfida.
Il Padiglione italiano sarà una vera e propria città in miniatura, con un riferimento preciso a quella che ospiterà l’Expo ma soprattutto al carattere composito del Paese: parla degli italiani, della loro creatività e della cultura millenaria che li ha attraversati.

Progettato dall’architetto Giampaolo Imbrighi e dai suoi Associati, il padiglione illustra i valori culturali italiani senza dimenticare quelli del paese ospite, con un omaggio alla città di Shanghai e al famoso gioco che prende il suo nome.
Il progetto propone, infatti, un edificio che integra 3 aspetti fondamentali:

  • un marcato riferimento al regionalismo, alla poliedricità di usi e costumi della popolazioneitaliana e di quella cinese, entrambe afferenti ad una unica realtà nazionale di grande tradizione;
  • la tradizione urbana: la corte e i vicoli, le tipiche costruzioni di molte città cinesi, ad esempio Shanghai, (Shikumen) come nella tradizione dei borghi italiani.
  • l'elemento acqua quale riferimento essenziale alla fonte di sostentamento, vita e sviluppo delle popolazioni e dell’industria;

Punti di forza:

  • Estrema funzionalità: per sei mesi sarà in grado di attrarre, accogliere e sorprendere un gran numerodi visitatori
  • Qualità architettonica ricercata: unirà tradizione e innovazione, in armonia con il principio del funzionamento bioclimatico ed ecosostenibile .
  • Ritorno d?immagine: sarà una grande vetrina per le eccellenze italiane, selezionate in base alla loro capacità di elevare la qualità di vita nelle aree urbane.

 Caratteristiche architettoniche
Il disegno del padiglione presenta una pianta quadrata di 3.600 mq metri per un’altezza di 18 metri ed una divisione in più corpi di dimensioni diverse ed irregolari collegati da strutture-ponte in acciaio che lasciano intravedere i ballatoi di collegamento. Il progetto soddisfa sul piano strutturale l’esigenza di essere
eventualmente smontato e ricostruito in dimensione ridotta in un’altra area della città.


Materiale innovativo
L’edificio è lambito su tre lati da una lama d’acqua che lo riflette esaltandone gli effetti luminosi naturali. La luminosità della struttura si riproduce anche  all’interno non solo attraverso feritoie che evocano i vicoli stretti tra i palazzi delle città, ma anche grazie all’impiego di cemento trasparente, un materiale poliedrico di recente creazione. Tale prodotto, a seconda della sua particolare e diversa composizione in relazione ai diversi affacci del fabbricato, genera un duplice effetto architettonico: una percezione notturna dall’esterno della vivacità delle azioni contenute all’interno e una presenza dell’atmosfera esterna, durante il giorno, percepibile all’interno. La superficie del padiglione apparirà in parte diafana e in parte trasparente con facciate formate da cristalli autopulenti.

Funzionamento bioclimatico
Il Padiglione è pensato come una “macchina” dal particolare funzionamento bioclimatico con l’obiettivo di un significativo risparmio energetico. Gli elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne garantiranno un effetto schermante dalle radiazioni, mentre il progetto illuminotecnico dell’edificio mira non soltanto a scandire gli spazi, ma anche a favorire il risparmio di energia.

Lo Studio Iodice di Aversa e in particolare gli architetti Teresa Crescenzi, Antonello De Bonis, Cosimo Dominelli, Francesco Iodice, Giuseppe Iodice e Marcello Silvestre hanno collaborato con l'architetto Imbrighi al progetto.

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