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"Sarà in mostra la qualità totale del Made in Italy"

L’intervento di Paolo Zegna, Vicepresidente di Confindustria per l’internazionalizzazione

A Shanghai 2010 faremo leva sul “fattore eccellenza”, un vantaggio competitivo vitale per l’industria italiana che, infatti, reagisce alla crisi ed alla concorrenza internazionale investendo sempre più in ciò che potremmo definire la “qualità totale”, ossia l’insieme di processi produttivi, delle tecnologie, dei semilavorati, delle risorse umane, e di tutti gli altri fattori intermedi che conducono al prodotto finale più conosciuto ed apprezzato al mondo: il “Made in Italy”.

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Comitato di Esperti - Commissariato Italiano Esposizione Universale di Shanghai 2010

Un ‘comitato di esperti’ per raccontare e mettere in scena l’Italia all’Expo di Shanghai 2010

Al via i lavori per la definizione delle idee guida che dovranno raccontare l’Italia nel 2010:leggere il passato, interpretare il futuro e rappresentare la ‘Città dell’Uomo’ sono gli obiettivi della presenza italiana all’Esposizione Universale

16 settembre 2008 - Si è riunito a Milano il comitato di esperti che avrà il compito di elaborare il concept per la partecipazione italiana all’Esposizione Universale del 2010.

Nel comitato - designato dal Commissariato del Governo per l’Expo di Shanghai in collaborazione con la Triennale di Milano - sono stati chiamati esperti in discipline scientifiche, tecnologiche, industriali, artistiche, umanistiche e sociali che saranno impegnati a proporre un’idea di sviluppo urbano qualificato in linea con il tema dell’Expo, stabilendo le linee strategiche di promozione della presenza italiana a quella che si preannuncia come la più importante Esposizione Universale di tutti i tempi.

Un concept adeguato a sostenere la sfida globale sul tema della qualità della vita nelle città del futuro e che sarà anche il fulcro per la progettazione di un percorso espositivo ricco di contenuti innovativi. L’obiettivo è quello di rendere il Padiglione italiano uno dei principali poli di attrazione dell’Expo.

“Con il prezioso contributo del Comitato vogliamo fare del nostro padiglione un luogo d’incontro in continuo fermento, una fucina culturale ricca di spunti e di approfondimenti sulle tendenze d’avanguardia perché il made in Italy non è solo un sistema di prodotti ma anche di idee”, ha dichiarato Beniamino Quintieri, Commissario Generale del Governo per l’Expo 2010. “A Shanghai presentiamo la nostra esperienza di sviluppo urbano: un intreccio tra città e campagna senza conflitti che consente un passaggio non traumatico da un’economia tradizionale a una industrializzata. Un percorso storico virtuoso che si auspica possa avvenire anche nei paesi di nuova industrializzazione. Con il nostro concept intendiamo raccontare la capacità dell’Italia di leggere il passato e di interpretare il futuro, la capacità di un Paese in grado di proporre un’idea allettante di città del futuro per promuovere nel mondo un nuovo rinascimento culturale e scientifico. Abbiamo dato al nostro theme statement il titolo 'La città dell’Uomo' perchè vogliamo comunicare la convinzione che una ‘better life’ in una ‘better city’ si realizza soltanto se la filosofia dello sviluppo urbano mantiene come motivo centrale l’uomo, la sua dignità e le sue ambizioni”.

Afferma Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano, l’istituzione che è stata incaricata di redigere il concept e progettare l’allestimento del Padiglione italiano: "L'occasione offerta dall'Expo 2010 è fin troppo allettante: mettere in scena l'Italia delle eccellenze. L'obiettivo di questo tavolo, e il valore aggiunto che come Triennale ci sentiamo di dare, è la realizzazione di una rappresentazione tematica e scenografica in cui la memoria si saldi con il presente grazie ad un racconto in grado di creare stupore e meraviglia. Non dimenticheremo le icone dell'italianità, dall'arte all'eleganza, passando per design ed economia, ma lo faremo saldando questi stereotipi positivi con le eccellenze in cui l'Italia, a livello di sistemi territoriali, può competere a livello globale: dalla genomica alle biotecnologie, fino alla meccatronica più avanzata."

Il comitato di indirizzo per l'eleborazione del concept del Padiglione italiano